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Storia di Roseto

Il comune di Roseto degli Abruzzi dalla storia recente

Nel 1860 il litorale, che allora era sotto il Comune di Montepagano, non aveva un nome specifico.

Ad esso i paganesi si riferivano col termine 'Quote': il territorio che andava dal torrente Borsacchio al fiume Vomano era infatti stato suddiviso in 12 quote, cioè in frazioni ed era praticamente disabitato.
Col passare degli anni, sorsero le prime abitazioni dei pescatori, che da capanne divennero case e ville.
Nel 1870 fu costruita la prima Chiesa, dedicata alla protettrice dei pescatori, Santa Filomena.
Nel 1877 vennero aggiunte nuove quote, cioè i lotti che erano in possesso della famiglia Ponno.
Grazie a questo ampliamento, fu possibile costruire nuove abitazioni, una scuola, una rivendita di sali e tabacchi, due botteghe di alimentari, una farmacia e la sede della Guardia di Finanza.
Alcuni abitanti della zona, tra cui il medico Ciro Romualdi, del quale rimangono testimonianze scritte, iniziarono a riferirsi all'area come Rosburgo, cioè Borgo delle rose: infatti le rose facevano da 'padrone' ovunque, nei giardini, nelle siepi e lungo le strade di quello che ormai era divenuto un borgo ben strutturato.
Nel 1886 il Sindaco di Montepagano, Nicola Scialletti,  riconoscendo che si era venuta a creare un nucleo abitativo di rilievo con un numero di abitanti consistente, oltre che una meta balneare conosciuta, intitolò quella frazione Rosburgo appunto.
Questa decisione fu confermata dal Re d'Italia, Umberto I, l'anno successivo e precisamente il 22 maggio.
Nonostante ciò, alcuni continuarono a riferirsi ad essa come 'le Quote' fino ai primi del ?900.
Il comune di Montepagano andava man mano svuotandosi ed impoverendosi mentre Rosburgo aumentava la popolazione in maniera esponenziale, oltre ad ospitare sempre più villeggianti durante il periodo estivo.
Per questi motivi nel 1909 fu deciso di istituire in loco un ufficio di Stato Civile (la moderna anagrafe), così da evitare agli abitanti di doversi recare, per ogni pratica burocratica, al Comune paganese.

Nel 1913 l'area  della borgata si estese ulteriormente grazie alla concessione da parte del possidente Luigi Bernardi Patrizi di una vasta terra, a sud della strada Salara.
Nel 1923 in seguito a votazione si propose lo spostamento della municipalità da Montepagano a Rosburgo, autorizzato l'anno successivo dalla Commissione Straordinaria per la Provincia di Teramoe dal Consiglio di Stato e ufficializzato con pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale nel 1925.
Montepagano divenne quindi una frazione di quel comune che a partire dal 20 febbraio 1927 , su concessione di Vittorio Emanuele III, venne chiamato Roseto degli Abruzzi.
Lo stemma paganese fu ripreso e solamente di poco modificiato dal nuovo comune per riconoscenza al 'nucleo padre'.
A  partire dagli anni Venti il litorale diviene meta di villeggianti da tutta Italia e non solo, tanto che nel 1929 viene riconosciuta dal Ministero dell'Interno la sua caratterizzazione di 'località balneare e turistica'.
Con la seconda Guerra Mondiale, Roseto subisce diversi bombardamenti, che la portano a spostare momentaneamente la sede municipale a Montepagano.
Nel giugno '44 la situazione ritorna tranquilla e si organizza un grande torneo di 'palla a cesto', l'attuale basket: da allora di svolge annualmente una competizione di pallacanestro conosciuta a livello mondiale.